Il
territorio della Puglia Imperiale porta il segno
indelebile della
presenza di Federico II, impronta preziosa
ed emblematica che si riconosce nei monumenti, rivive nelle
tradizioni e nel folklore popolare. Il vino e l'olio hanno
un legame ancestrale con questa terra e suggellano l'intimo
rapporto con l'imperatore, affascinato dagli spazi
sterminati e dai profumi di questi luoghi rigogliosi di
natura. Chi giunge in questa terra riscopre sapori e saperi:
un mondo fatto di genuinità e passione per il mangiar sano
che trae origine da tradizioni enogastronomiche che si
tramandano nel tempo.
Lungo il Tratturo regio, che percorre il territorio
dell'Alta Murgia, al paesaggio di campi e uliveti si
alternano i filari delle viti che occupano pendii e
terrazzamenti. Al di sopra, steppa, pascolo e seminativo
contendono lo spazio a lame e doline e inghiottitoi,
manifestazioni del carsismo, tipiche del Parco Nazionale
dell'Alta Murgia, primo parco rurale d'Italia. Attraverso
tracciati longitudinali che percorrono i sentieri della
transumanza, è facile imbattersi in masserie, insediamenti
rurali con antiche cantine, frantoi, e campi chiusi, dove i
filari dei vigneti si alternano a uliveti secolari, colture
erbacee e mandorleti. Il paesaggio è intriso di storia, viti
e olivi sono monumenti viventi e la terra, baciata dal sole,
sgargiante di intensi colori.
Ma dalla murgia al mare il passo è breve e lo spettatore
resta incantato dall'alternarsi di paesaggi così diversi tra
di loro ma legati intimamente dalla storia. Il nostro
itinerario parte da Andria, "città dell'olio", vanto del
territorio per il primato di capitale per la produzione
dell'olio extravergine d'oliva. Tra distese verdeggianti di
ulivi e vigne, lungo la Strada dell'Olio d'Oliva DOP Castel
del Monte, è d'obbligo concedersi una sosta in frantoio
ipogeo per
degustare il nostro "oro verde" che arricchisce il sapore di
una classica bruschetta.
Andria, città "fidelis", come testimonia l'epigrafe sulla
Porta di S.Andrea, degna di nota per il suo patrimonio
storico culturale, vanta anche una tradizione dolciaria
secolare suggellata dalla presenza di un Museo del confetto,
unico nel suo genere in tutto il meridione. Proseguendo alla
volta di Montegrosso, antico borgo rurale, si riscopre il
piacere della tranquillità e si possono apprezzare sia i
ritmi naturali di un centro agricolo sia la cucina tipica
locale. Tuffandosi nel cuore del Parco Nazionale dell'Alta
Murgia, si giunge a Minervino Murge. Definito "Balcone delle
Puglie" per la sua posizione dominante, è un piccolo centro
ricco di storia e di fascino. La parte più antica del paese,
nota come Scesciola, è un affascinante dedalo di vicoli
tortuosi, piccoli archi e scale in pietra che conducono
all'antico Castello normanno svevo. All'interno la Mostra
archeologica "Quando l'Ofanto era color dell'ambra",
allestita nelle stanze che probabilmente appartennero al
Cavaliere Bayard, al quale la tradizione dolciaria ha
dedicato il noto panetto di Minervino, dolce tipico a base
di fichi secchi, uva passa, mandorle, profumi di arancio e
vin cotto.
La tradizione enogastronomica, rivela un patrimonio
invidiabile di sapori e saperi e rivive,come in un racconto,
nella sublime arte del convivio dei ristoranti locali.
Nel periodo autunnale a farla da padrone è il noto fungo
cardoncello, prodotto principe dell'Alta Murgia tra
Minervino e Spinazzola, prelibato alimento conosciuto e
gradito fin dai tempi degli antichi romani, ritenuto da
altri espressione di forze soprannaturali e definito "cibo
degli dei", apprezzato e studiato nel Medioevo e
Rinascimento, oggi parte del patrimonio antropologico
locale.
Da visitare durante questo itinerario:
• Cattedrale San Nicola Pellegrino Trani
• Castel del Monte Andria
• Cattedrale Santa Maria Assunta Andria
• Chiesa e Grotta di San Michele Minervino Murge
• Museo Archeologico Minervino Murge
• Borgo di Montegrosso Andria
• Borgo Antico "Scesciola" Minervino Murge
• Borgo Antico Spinazzola
• Chiesa Madre San Pietro Apostolo Spinazzola
• Museo del confetto Andria
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